Rateizzazione delle sanzioni - Comune di Canelli

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RATEIZZAZIONE DELLE SANZIONI

Violazioni Codice Della Strada
  1. I soggetti tenuti al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria per una o più violazioni accertate contestualmente con uno stesso verbale, di importo superiore a 200 euro, che versino in condizioni economiche disagiate, possono richiedere la ripartizione del pagamento in rate mensili.
  2. Può avvalersi della facoltà di cui al comma 1 chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a eur 10.628,16. Ai fini di cui al presente comma, se l’interessato convive con l coniugeo con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l’istante, e i limiti di reddito di cui al periodo precedente sono elevati di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi.
  3. La richiesta di cui al comma 1 è presentata al Presidente della giunta regionale, al Presidente della giunta provinciale o al SINDACO nel caso in cui la violazione sia stata accertata da funzionari, ufficiali e agenti, rispettivamente delle regioni, delle province e dei comuni.
  4. Sulla base delle condizioni economiche del richiedente e dell’entità della somma da pagare, l’autorità di cui al comma 3 dispone la ripartizione del pagamento fino ad un massimo di dodici rate se l’importo dovuto non supera euro 2.000,00, fino a un massimo di ventiquattro rate se l’importo dovuto non supera euro 5.000,00. L’importo di ciascuna rata non può essere inferiore a euro 100,00. Sulle somme il cui pagamento è stato rateizzato si applicano gli interessi al tasso previsto dall’articolo 21, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973 n.602, e successive modificazioni.

 

L’istanza di cui al comma 1 deve essere presentata entro trenta giorni dalla data di contestazione o notificazione della violazione. La presentazione dell’istanza implica la rinuncia della facoltà di ricorso al Prefetto di cui all’articolo 203 e di ricorso al Giudice di Pace di cui all’articolo 204-bis del C.d.S..L’istanza è comunicata dall’autorità ricevente all’ufficio o comando da cui dipende l’organo accertatore. Entro novanta giorni dalla presentazione dell’istanza l’autorità di cui al comma 3 del presente articolo adotta il provvedimento di accoglimento o di rigetto. Decorso il termine di cui al periodo precedente, l’istanza di intende respinta.

Ufficio di Riferimento

Ufficio di riferimento: Sezione Contravvenzioni

Coordinatore della Sezione: Ag. Scelto CILIBERTO Rosa

 

Documenti

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Normativa di riferimento
· D.Lgs. n. 285 del 30.04.1992 (Codice della Strada)
· Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada (D.P.R. n. 495 del 16.12.1992)
· L. 689/81

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