Cos'è
My own apocalypse è la prima fase di una produzione diffusa e partecipata che il coreografo Raphael Bianco intende realizzare nel corso dei prossimi mesi. Come ormai costante nelle sue recenti creazioni, è presente nell’iter di produzione uno spazio molto ampio dedicato all’esperienza di ricerca condivisa col pubblico e con i cittadini e comunità di vario genere ed estrazione sociale. In questo primo step produttivo la riflessione del coreografo si focalizza sul rapporto fra micro apocalisse e macro apocalisse. La nuova creazione, infatti, è dedicata all’iter di una catastrofe vissuta e superata dal genere umano, e si alimenta e si arricchisce, nelle sue fasi iniziali, delle esperienze individuali, confessioni e testimonianze che convergono in uno spazio di cura e ascolto attraverso il solo gesto e il suo rapporto con la parola scritta. Lo step creativo si divide in due fasi, una prima fase di empatia ed una seconda di restituzione. L’idea della prima fase di My own apocalypse è la composizione di un mosaico di parole di cui si fanno portatori i cittadini che vorranno metabolizzare la loro propria apocalisse personale più o meno recente, sintetizzato in una parola scritta e consegnata ai danzatori.
A chi è rivolto
A tutti gli interessati
Date e orari
09 ott
09
ott
Punti di contatto
Allegati
Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2026, 12:07