dal 24 al 26 luglio 2010 festa di Santo Stefano - Comune di Canelli

Monumenti : Annunziata - Comune di Canelli

ANNUNZIATA

 

Facciata

Elegante e slanciata, costituisce un pregevole esempio di architettura barocca ispirata ai modelli astigiani. Le pareti laterali sono lievemente concave e raccordate al corpo centrale da volute girate verso il basso. Le paraste che partono dalla zona inferiore e continuano in quella superiore ne accentuano l'elevazione. Il timpano, a doppia curva, ne corona armonicamente l'insieme.

Il portale barocco è incorniciato da stucchi che ne esaltano lo stile maggiormente visibile nella decorazione della "finestra" e dell'affresco che lo sovrastano. Le due nicchie laterali completano il ritmo chiaroscurale accentuandone il movimento. E' forse l'edificio religioso architettonicamente più riuscito per le proporzioni, per lo stile e per i rapporti con l'ambiente.

 

Interno

La pianta è a croce latina rovesciata. L'ingresso, rettangolare, è sormontato da una tribuna per l'organo e la cantoria che copre la controfacciata. A lato la statua della Madonna Addolorata, un tempo assai venerata dai canellesi tanto da identificarne la chiesa stessa che oggi è più nota come l' "Addolorata" e proviene dalla chiesa di S. Giovanni Decollato.

La navata unica si dilata ai fianchi dando origine a due Cappelle (una per lato) sopraelevate da tre gradini conferendo, all'insieme, un senso di ampio spazio valorizzato in alto da una falsa cupola.

Gli altari delle Cappelle laterali, della metà del settecento, sono eccellenti opere in stucco di puro stile rococò, eseguite dalle abili maestranze attive in quegli anni nella chiesa di S. Marzano Oliveto. L'altare di destra è dedicato alla Beata Vergine del Buon Consiglio, quello di sinistra, dedicato a S. Caterina da Siena, era della Compagnia delle Umiliate.

 

Presbiterio e Coro

Molto profondo longitudinalmente, contiene l'altare settecentesco in stucchi e marmo proveniente dalla soppressa chiesa di S. Giovanni Decollato. Ai lati due porte danno accesso ai locali adibiti a sacrestia.

Il Coro, con stalli in legno, è molto spazioso perché un tempo era consuetudine utilizzarlo dalle Confraternite per le riunioni. Nella parete centrale dell'abside, vi si può ancora ammirare una pala settecentesca dell'Annunziata.

Tutta la chiesa era affrescata ma l'antica decorazione è stata sostituita, agli inizi del secolo, da affreschi coronati dal "Giudizio finale" della "cupola". Autore, in gran parte dell'opera, è Giovanni Olindo, pittore canellese.

 

Campanile

Benché manomesso è medioevale. La parte superiore è stata restaurata nel 1935, ma la cuspide ottagonale ne attesta l'antica origine.

L'edificio, non più utilizzato per funzioni sacre, ma non sconsacrato, possiede ancora discrete condizioni statiche, ma addossato alla collina di Villanuova, soffre per devastanti infiltrazioni di umidità.

 

 

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