Metodo Martinotti - Comune di Canelli

Canelli - Città del vino : Spumante : Metodo Martinotti - Comune di Canelli

 

METODO MARTINOTTI O CHARMAT

Federico Martinotti
Federico Martinotti

Canelli autoclave
autoclavi

Fu il casalese Federico Martinotti, direttore della Regia Stazione Enologica Sperimentale di Asti (dal 1901 al 1924), ad inventare e brevettare nel 1895 l'Apparecchio e procedimento per la fabbricazione continua dei vini spumanti, quello che poi, negli Anni Venti, divenne il metodo di rifermentazione controllata in grandi recipienti, autoclavi, poi brevettato dall’enologo francese Charmat.
Il Metodo Martinotti permette di ottenere spumanti caratterizzati da aromi fruttati e molto freschi. Alcuni tra i vini più adatti a questo sistema di spumantizzazione sono il Moscato, il Prosecco, il Pinot e lo Chardonnay.
Le differenze fondamentali, rispetto al Metodo Classico, consistono nella rapidità del processo produttivo, nel fatto che la presa di spuma avvenga in un’unica autoclave e che tutte le fasi successive alla rifermentazione, compreso l’imbottigliamento, avvengano in condizioni isobariche, cioè a pressione sempre costante e controllata. La spumantizzazione avviene quindi travasando il vino in questi grandi recipienti in acciaio inox a chiusura ermetica ed a prova di pressione. Poi vengono aggiunti zucchero e lieviti selezionati che permettono la  seconda fermentazione. Quando questo processo (a temperature basse e controllate e con durata inferiore rispetto al Metodo Classico) ha generato la percentuale ottimale di anidride carbonica, il vino è refrigerato, filtrato, stabilizzato e, finalmente, imbottigliato.

apparecchio Martinotti

 spumante metodo Martinotti

 

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